IL CLUB KARATE CERNUSCO ADERISCE AL

CONCORSO PENNY PARTENZA E VINCI CON CSI Milano

Coinvolgi iscritti, familiari e amici della tua associazione sportiva e invitali a fare la spesa da PENNY Market!
Dal 7 Settembre all’8 Novembre ogni 15 € di spesa con PENNY Card, troverai 1 MEDAGLIA PENNY PARTENZA E VINCI all’interno delle bustine Looney Tunes. Ogni medaglia vale 1 punto.

Chiedi agli iscritti alla tua associazione, familiari e amici di consegnare al tuo centro sportivo le medaglie raccolte.

SOSTIENI LA TUA ASSOCIAZIONE SPORTIVA!

 

________________________________________________________________________________________

 

OLIMPIADI DEGLI ORATORI – Club Karate Cernusco  PRESENTE

OLIMPIADI ORATORI
 

∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞

CAMPIONATO PROVINCIALE CSI Milano – 22/01/2017

I NOSTRI CAMPIONI:

ATTIVITA’ GIOVANILE: Marchesi Filippo – Zappettini  Ludovico – Gnutti Luca

KATA: Brenna Riccardo – Rizzato Chiara

KUMITE: Santini Matteo – Rizzato Chiara 

◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊◊ 

=
Normativa per la validità dei certificati medici

=

SONO DISPONIBILI GLI ZAINI – CHIEDI INFORMAZIONI IN PALESTRA


===

Sabato 15 ottobre: un successo lo stage di Karate con il Prof. Pierluigi Aschieri

E’ stato un successo lo stage è rivolto a tutti i tecnici e i loro atleti del settore karate. L’appuntamento formativo, tenutosi il 15 ottobre scorso presso la palestra in via San Giulio a Cavenago di Brianza, aveva l’obiettivo di fornire le direttive sui regolamenti e programmi del karate olimpico, partendo dal progetto scuola fino all’alta specializzazione. Strategica la collaborazione con la federazione ufficiale “FIJLKAM” in quanto sul territorio milanese siamo considerati l’ente di maggior gradimento nei rapporti di collaborazione.
Oltre 200 i partecipanti.

 ===================================================================

 

 

 

Chi Siamo

Club Karate Cernusco


Il Club Karate Cernusco sul Naviglio nasce nel 1980 dalla fusione di due scuole di karate presenti sul territorio, ad opera dei maestri Tranchini Vincenzo, Marchini Corinto, Sangiorgio Dario. In più di 20 anni, il club è cresciuto diventando un’affermata realtà sportiva ed educativa. Nel 1988, il club entra a far parte del Centro Sportivo Italiano, ente di promozione sportiva con principale finalità educativa.

20063 – Cernusco Sul Naviglio (MI) – Via Mosè Bianchi, 34 – presso la palestra della scuola Elementare
Ingresso da Via Monza

Dove siamo

Presso la Palestra di Cernusco Sul Naviglio di via Mosè Bianchi, 34
(Ingresso da Via Monza)

il Martedì ed il Venerdì.

Orari:
dalle 17:00 alle 18:00 – Bambini
dalle 18:00 alle 19:00 – Bambini cinture Colorate
dalle 19:00 alle 20:00 – Ragazzi e Adulti cinture marroni e nere
dalle 20:00 alle 21:00 – Adulti

Telefono: 339 8623401 – Anna Bertolini

Telefono: 347 2951760 – Vincenzo Tranchini

Vi aspettiamo !!  😀

 

Contattaci

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

Team

Tranchini Vincenzo

Tranchini Vincenzo

Maestro 8° DAN

Nasce a Napoli il 9 dicembre del 1954; dopo una buona esperienza in diversi settori sportivi, nel 1969 approda alle arti marziali, soprattutto per il fascino che queste discipline dispiegano e per i nobili principi propugnati da questa filosofia orientale. Milita nella federazione Fesika diretta dal Maestro Hiroshi Shirai, primo maestro giapponese a diffondere quest’arte in Italia. Nel 1973 viene conferita al Maestro Vincenzo Tranchìni la cintura nera di 1° dan. Partecipa a diverse gare agonistiche, fra cui più campionati italiani. Successivamente, nel 1976 consegue il titolo di istruttore, e l’anno successivo, per l’elevata preparazione, consegue la qualifica di maestro. Nel corso degli anni a venire per le sue doti umane, tecniche e sociali, gli vengono affidate importanti cariche in varie federazioni. L’ultima in ordine di tempo quella di responsabile regionale del C.S.I. (Centro Sportivo Italiano comitato di promozione sportiva molto vicino alla Curia Ambrosiana). Attualmente il maestro Tranchini detiene il grado di 7° dan ed è responsabile sia del comitato di Milano che della regione Lombardia per lo stile Karate Shotokan. Insegna abitualmente nella propria palestra ViDiKappaSport a Pioltello e in varie strutture scolastiche.

Una piccola cronologia delle mete raggiunte:

1973: 1° dan FESIKA/JKA
1976: 2° dan FESIKA/JKA – istruttore
1977: maestro
1979: 3° dan FESIKA
1984: 4° dan FESIKA
1987: 5° dan UKIDA – arbitro internazionale
1990: 6° dan UKIDA
1996: 7° dan FEKDA

STRADA GIANBATTISTA

STRADA GIANBATTISTA

ISTRUTTORE 4° DAN
Nato a Cernusco Sul Naviglio (Mi) il 19 Marzo 1983, laureato in Fisioterapia nel 2005 all’ Universitá Vita-Salute San Raffaele, collabora con il Maestro Tranchini da diversi anni presso l’ Asd Club Karate Cernusco.
Inizia a praticare Karate all’ etá di 8 anni alla fine del 1991 e durante gli anni di pratica agonistica ottiene risultati a livello provinciale nella categoria kata individuale e nazionale nella categoria kata a squadre.

FB_IMG_1466786243525

Qualifiche:
1 Dan nel 1998
Allenatore nel 2001
2 Dan nel 2005
Istruttore nel 2006
3 Dan nel 2008
4 Dan nel 2014

DONADIO CARMELO

DONADIO CARMELO

ISTRUTTORE 4° DAN
Nato a Codogno (LO) il 27/02/1979, ha studiato Architettura presso il Politecnico di Milano.
Attualmente collabora con il Maestro Tranchini presso ASD Club Karate Cernusco, Milano.
Esperienza agonistica in diversi settori sportivi, incline alla lettura di vario genere letterario, la passione per il disegno, il Tiro con l’arco (praticato regolarmente dal 2013, partecipa a competizioni di livello regionale e italiani FIARC- IFAA) e la Corsa in resistenza (Campione provinciale studentesco nel 1997 per la specialità 1000 m.)
All’età di 12 anni approda al Karate. Fin da subito partecipa a gare agonistiche provinciali con ottimi risultati, per approdare successivamente a competizioni di livello regionale e Campionati Italiani.
Campione Interregionale- Nord Italia- FEKDA nel 1994, specialità Kata.

Cronologia:
2001: 1° DAN – ALLENATORE
2003: CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI SPORTIVI – CONI
2005: 2° DAN – ARBITRO REGIONALE
2006: ISTRUTTORE
2008: 3° DAN
2014: 4° DAN

Anna Bertolini

Anna Bertolini

Cintura nera 4° Dan – ISTRUTTORE  di karate e Judo
Insegnante tecnico di Judo e Cultura fisica CSI – Fijlkam
Referente Arti Marziali – C.S.I Comitato di Milano – Organizzazione gare

 

RUSCONI MARCO

RUSCONI MARCO

ISTRUTTORE 4° DAN
Marco Rusconi, milanese nato nel 1959.

Imprenditore per professione con la passione per il karate, per lo sport, per la disciplina. Inizia nel 1976  presso la storica palestra C.S.K.S. di Via Maffei, tesserato FE.SI.KA.  n. 40011. Sotto la guida dei M°Ferluga ,Tamaccaro e poi con  il Maestro Naito raggiuge il grado di cintura nera.Partecipa a stage con  Maestri Kase e Shirai. Ottiene la qualifica  di Istruttore Federale nel 1985 con M° Falsoni, che poi lo coinvolge nella pratica della Kick boxing,  fino ad allora sconosciuta, in Italia. Ottiene risultati in gare agonistiche di  kumite provinciali e regionali, nel 1990 impegni di studio e lavoro lo costringono ad interrompere. Nel 2009 grazie al MaestroTranchini, profondo studioso e conoscitore di quest’arte, riprende con entusiasmo, la missione iniziata da ragazzo,a cui si dedica con passione con la volontà di diffondere lo spirito del karate alle nuove generazioni.

Feb.       1976 inizio attività
Giugno  1981 1° Dan FESIKA
Luglio   1984 2° Dan FESIKA
Dic.        1985 Istruttore Fed.
Giugno  2012 3° Dan  CSI
Luglio   2013 Arbitro  CSI
Giugno 2016 4° Dan CSI-ASC

Mauro Bertazzoli

Mauro Bertazzoli

Arbitro Federale
Fijlkam_scritta_logo

Cintura Nera 3° Dan Fijlkam – ASC – CSI
Istruttore CSI

Allenatore 1° Duan – Tai Chi Chuan

Diego Brenna

Diego Brenna

Arbitro Federale 3° categoria
Fijlkam_scritta_logo

ISTRUTTORE CSI e ASC
Cintura Nera 3° Dan Fijlkam – ASC – CSI
Titoli conseguiti:
– Campione Italiano Kata squadre

Nato a Milano il 19-07-1971 – Programmatore informatico – www.studiobrenna.com
Attualmente collabora con il Maestro Tranchini presso ASD VDK.

Marco Mobilio

Marco Mobilio

Istruttore
Campione Italiano di Kata

Associati

Karate Shotokan Bregaglia

Karate Shotokan Bregaglia

Bregaglia (CH)
Direttore Tecnico: Istr. Pelganta Massimo 4° Dan
Sito web:
https://sites.google.com/site/karateshotokanbregaglia/

La Luce

La Luce

Milano
Direttore Tecnico: M° Andrea Riva 5° Dan
Sito web: www.laluce.org

Valchiavenna Karate Shotokan

Valchiavenna Karate Shotokan

Gordona
Direttore Tecnico: All. Cipriani Lara 2° Dan

Nihon Karate

Nihon Karate

Cassago Brianza
Direttore Tecnico: Istr. Luigi De Biase 3° Dan
Sito web: www.nihonkarate.it

Dinamic Karate Lecco

Dinamic Karate Lecco

Lecco e Rogeno
Direttore Tecnico: M° Salvatore Messina 3° Dan
Sito web: www.dinamickarate.it

Centre Gym Karate

Centre Gym Karate

Pandino
Direttore Tecnico: M° Luigi Zeni 8° Dan
Sito web: www.cgkarate.it

Il Punto Sportivo

Il Punto Sportivo

Romano di Lombardia
Direttore Tecnico: M° Oliviero Ratti 8° Dan
Sito web: www.karateteamnio.it

Scuola di Karate Tradizionale Bushido

Scuola di Karate Tradizionale Bushido

Cinisello Balsamo
Direttore Tecnico: M° Fabio Ferri 6° Dan
Sito web: www.karatebushido.it

Shorin Karate-Do

Shorin Karate-Do

Segrate
Direttore Tecnico: M° Vittorio Cappellini 6° Dan
Sito web: www.shorinkarate-do.com
VDK

VDK

Pioltello
Direttore Tecnico: M° Vincenzo Tranchini 8° Dan
Sito web: www.vidikappa.it

Il Karate

Il Karate è la più efficace e antica arte marziale di difesa, originaria dell’isola giapponese di Okinawa; trae origine dall’unione di due scuole-correnti marziali: il Te autoctono e il Kenpō cinese e prevede la difesa a mani nude, senza l’ ausilio di armi, anche se la pratica del Kobudo di Okinawa (che prevede l’ausilio di armi tradizionali come Nunchaku e Katana) è strettamente collegata alla pratica del Karate.

Allenamento del Maestro Shinpan Gusukuma davanti al castello di Shuri nell’anno 1938

Attualmente viene praticato in versione arte marziale tradizionale per difesa personale e in versione sportiva (privato delle sua componente marziale e finalizzata ai risultati competitivi tipici dell’agonismo occidentale). Nel passato, era studiato e praticato solo da uomini, ma col passare dei secoli anche le donne si sono avvicinate a questa disciplina.
Nato come arte marziale che insegna il combattimento e l’autodifesa, con il tempo il Karate si è trasformato in filosofia di vita, in impegno costante di ricerca del proprio equilibrio, in insegnamento a “combattere senza combattere”, a diventare forti modellando il carattere, guadagnando consapevolezza e gusto nella vita, imparando la capacità di sorridere nelle avversità e di lavorare con determinazione e nel rispetto degli altri. Solo quando questo insegnamento verrà compreso appieno, sostengono i suoi estimatori, l’allievo potrà essere veramente libero e realizzato.

Kara significa scavo, spazio prodotto da un certo lavoro, spazio vuoto, immagine del vuoto.

Te è la rappresentazione di una mano vista di mezzo profilo, ma è anche il fonema di attività, mettersi all’opera.

La parola giapponese kara-te, nel complesso, si compone di vuoto e mano, non il vuoto in sé, ma in relazione ad un lavoro, ad un’attività, cioè mettersi all’opera per fare il vuoto. Il termine zen ku, che indica il vuoto dell’anima, può essere pronunciato anche “kara”.

Questi concetti suggeriscono che il praticante di Karate dovrebbe allenare la propria mente affinché sia sgombra, vuota da pensieri di orgoglio, vanità, paura, desiderio di sopraffazione; dovrebbe aspirare a svuotare il cuore e la mente da tutto ciò che provoca preoccupazioni, non solo durante la pratica marziale, ma anche nella vita.
Storicamente ad Okinawa, patria di quest’arte marziale, pur essendo in uso l’accezione Karate, più spesso si adoperavano altre parole: te o bushi no te (mano di guerriero).

Nagashige Hanagusuku, maestro di Okinawa, usò il carattere giapponese per “mano vuota” nell’agosto del 1905. Ciò richiama anche il fatto che questa forma di autodifesa non fa necessariamente uso di armi.

La storia del Karate parte da un arcipelago a sud del Giappone, le isole Ryūkyū, e in particolare da una di queste, Okinawa. Non è possibile affermare con certezza se esistesse già una forma di combattimento autoctona; tuttavia, si crede che fosse già praticata un’arte “segreta”: l’Okinawa-te. L’ideogramma te letteralmente indica la parola “mano”, ma per estensione può anche indicare “arte” o “tecnica”; il significato di Okinawa-te, quindi, è “arte marziale di Okinawa”. Essa era praticata esclusivamente dai nobili, che la tramandavano di generazione in generazione. Secondo le credenze popolari, la nascita del karate è dovuta alla proibizione dell’uso delle armi nell’arcipelago delle isole Ryūkyū. Ciò è vero solo in minima parte, in quanto l’evoluzione di quest’arte marziale è molto più lunga e complessa.

Nei secoli XVII e XVIII le condizioni dei nobili di Okinawa cambiarono notevolmente; l’improvviso impoverimento delle classi alte fece si che gli esponenti di quest’ultime iniziassero a dedicarsi al commercio o all’artigianato. Fu grazie a questo appiattimento tra i due ceti che l’arte “segreta” iniziò a penetrare anche al di fuori della casta dei nobili. La conoscenza del te restava uno dei pochissimi segni di appartenenza passata a un’elevata posizione sociale. Per questo motivo i nobili, ormai divenuti contadini, tramandavano quest’arte a una cerchia ristrettissima di persone, quasi in modo esoterico. Così facendo si è avuta una dispersione dell’arte originale e furono gettate le basi per i vari stili di karate. Fondamentale per la nascita dell’ Okinawa-te furono anche le arti marziali cinesi. Le persone che si recavano in Cina, anche per due o tre anni, avevano modo di studiare le arti marziali del luogo e, in molti casi, cercarono di apprenderle. Le arti marziali cinesi si basano su concetti filosofici e su un’elaborata concezione del corpo umano; era quindi impossibile imparare le arti cinesi nello spazio di un solo viaggio. I viaggiatori giapponesi appresero quel che potevano. Si pensa quindi che sia stata possibile una sorta di fusione tra le arti arrivate dalla Cina, che comunque costituivano uno stile non metodico, e il te okinawese.

Il Maestro Ankō Itosu
Una prova di questo importante scambio culturale tra Okinawa e Cina è fornita da un maestro vissuto in epoca successiva, Ankō Itosu. In uno scritto di suo pugno vede le origini del karate nelle arti cinesi e sottolinea come non abbiano influito né il Buddhismo né il Confucianesimo.

Il Maestro Kanga Sakugawa
Esponente di spicco di questo periodo fu Kanga Sakugawa, signore di Okinawa ed esperto di te. Egli fu il primo maestro che provò una razionalizzazione e una codificazione delle arti diffuse ad Okinawa.

Tuttavia trascorse ancora qualche decennio prima dello sviluppo di una vera e propria scuola di Okinawa-te. Il fondatore di questa scuola fu Sōkon Matsumura. Il suo stile di Okinawa-te era chiamato Shuri-te (arte marziale di Shuri) in quanto Matsumura era residente proprio nella città di Shuri. Egli basò il proprio insegnamento su tre punti fondamentali: la pratica dell’arte autoctona di Okinawa, l’arte giapponese della spada (Jigen-ryū) e la pratica delle arti cinesi. Nacque così il vero e proprio Okinawa-te.

Il Maestro Sōkon Matsumura
Anko Itosu ebbe il grande merito di introdurre il Karate nelle scuole dell’epoca; a seguito delle prestigiose esibizioni del Maestro Gichin Funakoshi a Tokyo nel 1922, il Karate venne conosciuto al di fuori dell’isola di Okinawa. Questi sono stati i quattro maestri che hanno determinato nel Karate svolte di fondamentale importanza.

Funakoshi fu anche fondatore dello Stile Shotokan, che basa l’efficacia delle proprie tecniche su agili spostamenti e attacchi penetranti. Egli intese ed insegnò il Karate come “sistema di disciplina interiore” capace di condizionare tutti gli aspetti della vita dei praticanti, denominato più precisamente Karate-dō.

Il Maestro Gichin Funakoshi
Da allora il Karate si è diffuso in gran parte del mondo, subendo anche cambiamenti discutibili che – secondo alcuni – lo hanno allontanato dallo spirito originale voluto dai suoi fondatori.

Il più grande ringraziamento che il praticante possa elevare è diretto ai maestri che insegnano a comprendere quest’arte e svelano, passo dopo passo, il Dō, la “via” è molto più della tecnica, è un lento e misterioso cammino dell’essere verso la propria perfezione, il proprio compimento.

Enti e Federazioni Riconosciute